
Non Incolpare Nessuno
Non incolpare nessuno,
non lamentarti mai di nessuno,
di niente,
perché in fondo Tu
hai fatto quello che volevi nella vita.
Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti.
Il trionfo del vero uomo
proviene delle ceneri del suo errore.
Non lamentarti mai della tua solitudine
o della tua sorte, affrontala
con valore e accettala.
In un modo o in un altro è il risultato
delle tue azioni e la prova
che Tu sempre devi vincere.
Non amareggiarti del tuo fallimento
né attribuirlo agli altri.
Accettati adesso o
continuerai a giustificarti come un bimbo.
Ricordati che qualsiasi momento
è buono per cominciare e che nessuno é
così terribile per cedere.
Non dimenticare che la causa del tuo presente
è il tuo passato,
come la causa del tuo futuro sarà il tuo presente.
I tuoi problemi, senza alimentarli, moriranno.
Impara a nascere dal dolore e ad essere piú grande,
che è il più grande degli ostacoli.
Guarda te stesso allo specchio
e sarai libero e forte e finirai di essere
una marionetta delle circostanze,
perché tu stesso sei il tuo destino.
Alzati e guarda il sole nelle mattine
e respira la luce dell’alba.
Tu sei la parte della forza della tua vita.
Adesso svegliati,
combatti, cammina, deciditi e
trionferai nella vita;
Non pensare mai al destino,
perché il destino è il pretesto dei falliti.
Pablo Neruda
Per Te, per me e per chi vuole leggere. Non auguro il martirio degli agnelli, a cui non credo. Ma una giornata diversamente serena. In cui, almeno per un momento, ci si possa abbandonare ad un illusione. Stretti alle nostre solitudini, ma lontano dall'isolamento. Ci si possa abbandonare a un sogno e, nonostante tutto, continuare a vivere.
E pure un po' di cioccolata non guasterà.
22 comments:
Splendida poesia.:-)
Sorrido anche oggi, come ho fatto ieri e come farò domani.
Passerò la Pasqua da mia sorella, dove c'è mia mamma che non vedo da agosto. Sono certa che mi costringeranno a mangiare. :-)
Ti auguro una giornata serena!
Ti abbraccio.
R.
Ps: non volevo accendere il pc oggi, ma è più forte di me!! :-)
Condividere.Il dono più grande dell'essere Umano ai suoi simili.
Lo fai a ogni riga che scrivi.
Grazie.
Un infinito di giorni sereni anche a Te.
@Rory: e la giornata è stata serena? spero di sì, ne aveva i presupposti ;) un abbraccio.
@Aries: grazie a te. Un augurio di serenità anche a te, nonostante tutto.
Yes! Giornata molto serena. :-)
Spero che anche tu ti sia rilassata un pò.
Bacio!
Carissima Martina, possano i miei auguri di buon 25 aprile raggiungerti sin lassù, possono passare mesi e mesi senza che ci si scriva, ma sai che la tua esistenza ha sepre un posto nel mio cuore Resistente.
Carissimo Russo, che bello rileggerti! Anch'io ho tralasciato un po' il tuo blog, ti leggo solo occasionalmente e... mi manchi!
Sono tornata in Italia, per cui d'ora in poi i miei 25 aprile li passerò qui, come una volta. Adesso non ho più scuse dunque: devo tornare a leggerti regolarmente. Un abbraccio.
Condivido, con @Rory, con @Aries51 e con @Russo : splendida Poesia, splendida @Martina 'made in Italy', splendida giornata questa del 25 aprile 1945, cui Ser @Russo ha rivolto un nobile e memore pensiero !
Sto riscoprendo Neruda anch'io, proprio in questi giorni. Leggerlo fa sempre bene all'anima. Grazie per avermene fatta scoprire una che ancora non conoscevo.
Buon 25 Aprile. Gita fuoriporta, come da tradizione?
[Qui Pasquetta in studio, da queste parti. :-(]
Cara @Martina, caro Ser @Russo, ed Amici che non avete dimenticato questo 25 APRILE che altri, ahimè, vorrebbero cancellare ignominiosamente .... ma senza riuscirci !
Consentimi, Amica mia, di trasgredire ancora una volta la tua giusta volontà a lasciare che il tuo Blog sia spazio dell' anima, e non delle beghe politiche .
Pur tuttavia, questo mio frammento che incido qui, più che dividere unisce, chiunque ami la Storia ed i suoi ineludibili sentieri, e più ancora gli Ideali e chi, per quegli Ideali combattè, tutto perdendo, non di rado anche la vita !
E' un pezzo della Lettera che il RETTORE MAGNIFICO dell' Università di Padova scrisse ai suoi Studenti per spiega loro la causa per cui chiedeva l' amatissimo suo Ateneo :
“Studenti: non posso lasciare l’ufficio di Rettore dell’Università di Padova senza rivolgervi un ultimo appello. Una generazione di uomini ha distrutto la vostra giovinezza e la vostra Patria. Traditi dalla frode, dalle violenza, dall’ignavia, dalla servilità criminosa, voi insieme con la gioventù operaia e contadina, dovete rifare la storia dell’Italia e costruire il popolo italiano.
Non frugate nelle memorie o nei nascondigli del passato i soli responsabili di episodi delittuosi; dietro ai sicari c’è tutta una moltitudine che quei delitti ha voluto e ha coperto con il silenzio e la codarda rassegnazione; c’è tutta la classe dirigente italiana sospinta dalla inettitudine e dalla colpa verso la sua totale rovina.
Studenti, mi allontano da voi con la speranza di ritornare a voi maestro e compagno, dopo la fraternità di una lotta assieme combattuta. Per la fede che vi illumina; per lo sdegno che vi accende, non lasciate che l’oppressore disponga della vostra vita, fate risorgere i vostri battaglioni, liberate l’Italia dalla schiavitù e dall’ignoranza, aggiungete al labaro della Vostra Università la gloria di una nuova più grande decorazione in questa battaglia suprema per la giustizia e per la pace nel mondo.
Il Rettore: Prof. Concetto Marchesi
Dicembre 1943″
Caro Professor Concetto Marchesi, riposa in pace, non ti amareggiare se ti sembri ancor viva e turpe l’ ignavia ! Resta in noi, nelle tue ossa ed in quelle di chi diede la vita per “la libertà di tutti”, quell’ Ideale sublime che ti fece vivere “comunque e dovunque”, impugnando le armi della ragione e dell’ amore per quell’ antica civiltà che ci generò tutti, quelle armi che nessuno feriscono e uccidono tranne gli immemori, quelle armi che ci sostengono e che ci fanno sentire degni, sempre, di appartenere a questa cadùca e precaria umanità che accolse anche te ed i moltissimi come te !
Questo è il Viaggio
ed è il mio,
e per fortuna di tanti !
Ps. Questa nobile lettera, carissima e memore Lady @Martina, me la fece conoscere Ser @Mario e Lady @Rossaura, a dimostrazione che anche un Blog può, a volte, vestirsi di dignità e memoria, oltre che di incommensurabile affetto !
Un abbraccio e ... a presto !
...ma che bella questa poesia........grazie per averla condivisa e per il bene che fa leggerla...
Un baciotto, a te!
kate
Oggi ho annegato tutto in un gelato gigante con cioccolata, pistacchio, panna e una splendida cialda!!!
Buon 25 aprile e buona vita.
Sì,bella poesia.
Anche se quasi alla fine della giornata buona "Liberazione" a tutti..
@D&R: no, la mia vita è troppo complicata al momento per organizzare qualsiasi gita... e c'è anche una grande stanchezza. comunque ho visto un'amica con i ragazzi, si fa quel che si può per circondarli di calore umano. Un abbraccio.
@Bruno: questa lettera di Concetto Marchesi me la ricordo bene. Grazie per averla postata anche sul mio blog. ;)
@Kate: un bacio anche a te, Neruda su questo blog è sempre presente dato che è uno dei miei poeti preferiti in assoluto :)
@Luz: mi sembra che tu abbia celebrato alla perfezione! Un abbraccio ;)
@Dani: auguri ben accetti anche perché questa poesia va utilizzata ogni giorno dell'anno... possibilmente ogni mattina guardandosi allo specchio. Un abbraccio :)
Anch'io amo Neruda. Tempo fa ho postato questa, una delle mie preferite, anche se la memoria non mi aiuta a ricordarle come vorrei:
http://mammanonbasta.blogspot.com/2011/01/il-tuo-sorriso.html
Com'è andata la Pasqua?? Ti sei rilassata un pò? :-)
@Rory: tutte belle le sue parole, non so quale scegliere tra le mie poesie preferite... per cui le leggo e le rileggo tutte :)
Rilassata? Non saprei, tutto mi sembra molto faticoso, ormai da troppo tempo. Ho portato i ragazzi sul lago a prendere un po' di sole e toglierci il pallore del nord-europa e sembravamo sereni. Lo siamo sembrati per un po'. Ho visto mio figlio sorridere e mia figlia divertirsi (mica tanto) a far collidere il pedalò con ogni possibile palo di ormeggio :D
Ma c'erano troppe notti insonni alle spalle e troppa fatica quotidiana (per tutti e tre) per rilassarsi totalmente.
So che questo struggimento finirà, per il momento cerco di tirare avanti senza pensarci su, perché ho capito che non si risolve niente.
La prossima pasqua sarà migliore, questa è l'unica certezza che ho. Un abbraccio ;)
Un passo per volta, Martina...un piccolo passo per volta...:-)
Io, in quanto testardo, ci riprovo a mandarti l'abbraccio che non ho potuto inviarti nel primo pomeriggio. Perseverare è umano.
Bene Mario, mi fa piacere che ci sia riuscito ;)
"Accetta la difficoltà di costruire te stesso
ed il valore di cominciare a correggerti."
Ciao Martina, sono passata a trovarti e ho trovato questa bella poesia. Mi ci rispecchio in pieno.Mi piace la sana autocritica che porta a capire i propri errori e ad adoperarsi per non commetterli più :)
Ciao Luisa. E' questa l'idea. Io i miei errori penso di averli individuati. Adesso mi sto impegnando seriamente a non commetterli più. Infatti mi sto impegnando così tanto che sto andando dalla parte opposta. ovvero evito tutte le possibili occasioni per ricaderci.
Ma è meglio così... meglio un eccesso di cautela che ancora tutto quel dolore, quella solitudine, quelle difficoltà, quell'arrancare.
Voglio cominciare a stare bene.
Un abbraccio.
Si, per i primi tempi, se vuoi per un certo periodo è normale...ma questo stato non dura per sempre, per fortuna, poi ci si rilassa un poco. Si guarda fuori attraverso uno spiraglio che si fa sempre più grande finchè non ci si ritrova all'aria aperta e si respira a pieni polmoni. Ed è finalmente pace :)
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