Thursday, May 26, 2011

What I talk about when I talk about running


Oggi tornare a correre, dopo settimane in cui non avevo avuto ne' tempo ne' soprattutto forza, è stato il mio piccolo lusso. Avevo deciso da qualche giorno che era tornato il momento. Le forze a poco a poco ricomparivano e con mio grande sollievo il sentirsi completamente a pezzi che era una costante del mio quotidiano da mesi ormai, cominciava a dissolversi. Come un freddo, costante inverno si dissolve al caldo della nuova stagione.
La grande fatica di un trasloco organizzato e fisicamente realizzato completamente da sola, l'ansia costante della precarietà finanziaria e esistenziale si sono finalmente diluite. Ancora presenti, ma diluite.
Giorno dopo giorno ho ritrovato la forza di camminare. Ho migliorato la mia alimentazione anzi, per dirla senza mezzi termini, ho ricominciato ad alimentarmi dopo mesi di inappetenza. Dormo ancora poco, ma molto più tranquillamente.
Per cui ieri, dopo essermi accorta di avere tutti i miei logori shorts chiusi negli scatoloni che ancora mi devono arrivare, mi sono incamminata verso i grandi magazzini (con calma, visto il caldo, eppoi che fretta c'era?), mi sono infilata nel padiglione sportivo, ho perso mezz'ora nella goduria dell'aria condizionata e ho trovato finalmente in mezzo a un mucchio di cose in saldo un paio di shorts perfetti per correre in questo clima. E pure di colore violetto.
Stamattina presto dunque, mentre ancora il vicinato alzava le tapparelle e si accingeva a fare il caffé, sono uscita a correre.
Pensavo sarebbe stato più faticoso, ma il mio corpo e la mia mente reclamavano con desiderio la corsa. Il mio corpo era determinato a scacciare lo stress, l'ansia di una situazione ancora incerta, le troppe sigarette fumate durante il lungo inverno e tutto il resto. E ho corso. Tra le macchine che cominciavano ad allinearsi agli incroci, ho lasciato il centro urbano della cittadina mezza dormiente. E tra i campi di granturco che comincia a crescere di verde scuro, ho osservato la monotona pianura che si apriva sulla Brianza senza orizzonte, le Alpi ricoperte dalla foschia del caldo, ho respirato l'aria immobile dei gas di scarico e delle industrie del nord milanese. Ho pensato a due ragazzi che dovrò andare a prendere tra qualche giorno, che sono voluti rimanere con il padre per un paio di settimane nel disperato tentativo di stabilire un rapporto di una seppur minima qualità. Il tentativo non è riuscito. Almeno non mi si dirà più neppure per scherzo che voglio tenere i figli lontano dal padre. Almeno adesso partiamo tutti da una certezza, se ci fosse stato qualche dubbio. E mentre le scarpe battevano leggere sulla terra arida, la mia mente cercava di scacciare le preoccupazioni sui debiti, sulla parcella dell'avvocato, sulle insicurezze dei miei figli rassegnati al fatto che questa è una strada a senso unico.
Ho provato, finalmente, il rasserenante sollievo della concentrazione. Ho focalizzato il pensiero su tutti i meravigliosi mattoni che ho di fronte a me, pronti per la ricostruzione.
E ho corso.
La giornata è stata, dopo, tranquilla. Costruttiva. Rilassatamente laboriosa. Senza troppe aspettative. Senza troppe ansie. Senza troppi rancori.
Di questo pensavo durante la corsa. Proprio a questa tranquillità senza tempeste che vorrei regolasse la mia quotidianità. Perché sono tornata per cancellare i rancori, le passioni eccessive, le aspettative irrealistiche.
Sono tornata per correre su questa terra arida di macchine allineate ai semafori e campi di granturco senza orizzonte.
Non ho rimpianti.

19 comments:

Mrs. Owens said...

Mi hai fatto venir voglia di correre, anch'io ultimamente ho parecchi pensieri, di salute, finanziari, di abitazione e di assestamente sentimentale.
Mi piace nuotare, mi rilassa ma faccio fatica a inserire la piscina nelle giornate stressanti, e pensa che quella pubblica é a 200 m da casa, mentre quella del lavoro la posso usare prima e dopo il lavoro senza problemi.
Mi é sempre piaciuto correre ma ho sempre fatto fatica a correre, leggendo il tuo post mi é tornata la voglia, comincierò oggi stesso, magari alternando la camminata con qualche passetto di corsa, fino a quando non riuscirò a fare un bel pezzo correndo.
Buona giornata, ti auguro di riuscire ad inserire la corsa nella tua routine giornaliera.
Buon fine settimana

Rory said...

Cara Martina, sono felice di leggere che hai ancora un desiderio per te stessa: che sia correre o qualcos'altro, va benissimo, purchè ti dia quella "rilassatezza" (anche momentanea) in mente che serve per ricominciare.
Anch'io ho ripreso a mangiare da un pò, ma non dormo ancora abbastanza...Mangiare, però, anche se poco e male, ti ridà un oò di forza e anche un pò di lucidità...
Forse ce la possiamo fare! :-)
Un abbraccio grande!
R.

Martina D. said...

Ciao Mrs Owens, benvenuta nel blog, prometto di leggere il tuo con calma quando avrò tempo.
La corsa, e anche il nuoto, sono esercizi "mentali" più che fisici, non li faccio per una mera forma fisica, ma mentale soprattutto, ridanno concentrazione, e benessere.
Mi fa piacere di averti ispirata... comunque anch'io non sono un buon esempio dato che non lo faccio più regolarmente.
Un saluto, torna presto.

Martina D. said...

Cara Rory, mi fa piacere che ti senta un po' meglio.
In realtà ho più di un desiderio per me stessa. Ne ho moltissimi. Questa è una fase di grande ricostruzione dopo tutte le macerie che tu sai. Un nuovo lavoro che sta per iniziare, una nuova casa l'anno prossimo, le nuove scuole per i ragazzi, vecchie amicizie ritrovate, nuove attività che cominceranno presto e spuntano come funghi. E la salute da riconquistare, a poco a poco.
Vorrei che anche tu entrassi finalmente in una fase di ricostruzione perché ti stai autodistruggendo troppo e mi preoccupi.
Un forte abbraccio.

Rory said...

non farmi piangere.....:-)
Ora ho bisogno di un'estate senza pensieri e senza di lui. Ad agosto me ne vado giù da mia mamma coi bambini e a luglio forse mando di nuovo giù lui (dai suoi) coi bambini. Di questo però non ne sono sicura perchè i suoi non stanno bene e forse dovrei scendere anch'io, anche se non ne ho voglia.
Ho bisogno di stargli lontana fisicamente per un pò e poi a settembre "si ricomincia"!! Il mio amico già mi insiste perchè torni a lavorare con lui, e qualcosa già la sto facendo, non molto ma forse è questo che mi fa stare meglio.
Ora vado a farmi una bella passeggiata! :-)
Un abbraccio a te!

Martina D. said...

Vedi Rory, io ho sempre pensato che le nostre due storie sono estremamente simili con una differenza di qualche anno... ovvero, quando ti leggo mi sembra di rivivere me stessa qualche anno fa. Ovviamente con le dovute differenze di vissuto. Ad esempio il padre dei miei figli non porterebbe mai in vacanza i suoi figli per un mese. Come ho scritto, loro hanno deciso di stare col padre per un po' a metà maggio e sono stati abbandonati a loro stessi. Letteralmente. Al punto che mia figlia si è praticamente trasferita dalla sua migliore amica. Ed ho ricevuto lamentele a non finire di "andarmi a riprendere i figli" al più presto.
Io ho tenuto duro e anche su loro desiderio (anche se mia figlia ha cambiato idea e vorrebbe essere già qui con me ma purtroppo avevo già fatto i biglietti per il 5) ho deciso che, non ha mai provato quest'esperienza prima e probabilmente non la proverà mai più per uqnto vive, provasse a gestirsi i figli per un po' da solo. Non ci è riuscito.
Vedi, probabilmente la tua storia avrà un'evoluzione diversa. Qualsiasi cosa succederà, tuo marito mi sembra coinvolto coi suoi figli. E questo farà la differenza. Spero di non sbagliarmi.
Vedrai che anche a te si aprirà la porta sulla vita. io non ci credevo, solo un paio d'anni fa mi sembrava pura fantascienza. Eppure è successo. E' stato difficile, faticoso, doloroso. Ma adesso, eccomi qui.
Un abbraccio cara e TORNA A LAVORARE.

MarioDG said...

Scusami del ritardo ma ero preso da una cosa per lunedì a cui tengo e che mi sta uscendo lunga. Sono contento dei miglioramenti che ho anche potuto vedere, anche se ti aspettiamo con più calma. Dovrò anchio decidermi ad andare a prendermi dei pantaloni se non voglio, causa ingrasso per troppa serenità più ancora che tavola abbondante, trovarmi ad uscire in mutandce. Farei una figura certamente peggiore di quella in cui hai rischiato di trovarti tu. Raccontaci (magari a parte del lavoro) perché mi piace leggere della tua corsa ma il correre non è proprio la prima tra le mie passioni. Mi piace soprattutto il dopo, il risultato. Non amo vedere quell'ombra sul tuo sorriso. Un caldo e grande abbraccio e a presto.

Rory said...

Si, su una cosa hai ragione: mio marito ama i suoi figli, è molto presente e farebbe di tutto per loro. E' un ottimo papà, ed è questo che mi fa desistere da molte decisioni. Anche i bambini lo adorano...
Per ora si va avanti! :-)

Martina D. said...

@Mario: devo concordare con Ross quando dice che prima eri troppo magro comunque e quei (pochi) chili in più ti stanno senz'altro bene... a parte che io non li ho notati e questa forse ne è la prova ... non fare il vanitoso :D Ammetto che pochi giorni di cucina di Ross resusciterebbero i morti, non mi meraviglia che ti sia rimesso in salute ;)
Tornando a me, non c'è molto di più da raccontare rispetto a quello che si siamo detti. Le forze tornano a poco a poco, è una cosa molto graduale ma decisamente in crescendo e purtroppo permane un pur minimo stato d'ansia dovuto al sapere i miei figli praticamente abbandonati a loro stessi nell'altro capo dell'Europa, maledicendo ogni momento la mia debolezza di carattere e ancora una volta non averli obbligati a seguirmi immediatamente. Ma c'erano molte dinamiche, quando sono arrivata in Italia non ho avuto il mio appartamento indipendente per qualche giorno, e a casa dei miei non c'è posto per tutti per cui ho dovuto fare compromessi. Ora è il momento giusto, vorrei fossero già qui ma ovviamente non c'è stato verso che il padre me li portasse (non ha voluto sborsare un centesimo per i biglietti aerei). Diciamo che domenica prossima si concluderà un lungo capitolo anche per loro, ci sarà molto da fare e da rimboccarsi ancora una volta le maniche, stavolta in un ambiente un po' più accogliente. Rimango comunque il loro unico genitore e questo non devo o posso dimenticarmelo, mai.
Ma, come ho detto, non ho rimpianti. E' andata così e, considerando i miei ultimi 15 anni, non è neppure finita così male. A volte pernso con orrore alle alternative. Mi sento miracolata, come una di quei superstiti che viene recuperata viva da sotto le macerie di un terremoto.
Un forte abbraccio.

cavaliereerrante said...

Cara @Martina ... ehm ... ci/mi sei mancata tantissimo, ma ne valeva la pena se ora percepisco questo tuo faticoso distenderti ( eppur così piacevolmente strano, eh ? Ahi ... la memoria dolce di quella Fanciulla all' inizio del tempo ... ! ), che ci allieta e ci rasserena, come dopo una pioggia brutta l' arcobaleno !
Tu sei sensibile ad ogni sofferenza altrui, avendo nell' atlante del tuo corpo ancora bello ( e non ci provare a negarlo, eh ??? Sarebbe inutile !!! ) tutte le cartine geografiche del dolore, del dolore ahimè motivato, e del dolore senza senso ! Eppure, senti e fai tue le sofferenze della nostra @Rory, e non sbagli sul fatto che anche questa nostra tenerissima Amica troverà infine ciò che più desidera in cuore, specie se come te non si stancherà nè di sognare, nè di cercare il meglio di se stessa !
Questo è il Viaggio, e se le stelle che talvolta ancora guardi, cercando quelle d' Irlanda, non m' ingannano, anche Tu - e questa mia fede, non è suscettibile di controrepliche, che cestinerei ! - finirai per ritrovare i tuoi sogni intatti e belli, come la Ragazza che eri e sei !
Ti abbraccio ... e ti stringo a me, mentre ti penso e ti vedo umanamente meno inquieta !!!
A presto bella Donna !!!

Martina D. said...

@Bruno, come potrei controreplicare a tali nobili parole? Con vezzo femminile non nego che mi fanno molto piacere (beh, sul "corpo ancora bello" dai non esagerare, diciamo che si fa quel che si può ;) ), per cui le accetto volentieri. Sei sempre molto caro e tuoi slanci di affetto sono sempre benvenuti :)
I miei sogni... certo, li ritroverò, forse non proprio li stessi che ho lasciato e accantonato anni fa. Ma sogni nuovi, senz'altro, sogni semplici. Serenità. Quella sì, a bizzeffe.
Un abbraccio.

rossaura said...

Non è da sottovalutare questo passo avanti. Correre per vivere... ti ci ho vista, piccoletta e vispa e piena di buona volontà,come una bambina testarda. Fare qualcosa per te è solo l'inizio ed è anche molto importante quel tempo che hai lasciato ai tuoi figli per capire, per prendere le loro decisioni. so che ne soffri, ma l'hai fatto e hai fatto bene, è quanto di più educativo tu potessi fare.
E' bello anche il piccolo acquisto dei pantaloncini, non serve più sbattere la testa perchè non sai come fare. Ora hai la tua nuova casa, gli scatoloni da smistare, il lavoro da iniziare, i figli da "ritirare" e poi tutto prenderà una nuova forma,una nuova direzione... mangiare con regolarità, riposare quando è giusto farlo senza ansie e pensieri i figli più sereni, finalmente vita... e poi il resto verrà.

Rory said...

@ cavaliere: in giorni come questo è proprio difficile sognare, anche se "il meglio di me stessa" credo di averlo tirato fuori tutto in questa giornata...

Martina D. said...

@Ross, grazie per l'incoraggiamento... mi piace molto il ritratto che mi hai fatto, anche se per il "vispa"... come hai notato ultimamente tendo ad addormentarmi dappertutto :D :D
sì hai capito le miei ansie, anch'io penso sia stato un atto "educativo", anche se il sapere mia figlia sempre dalla sua amica mi deprime parecchio, è lì anche stasera tanto per cambiare. Oggi al telefono mi ha regalato un po' del suo iguaribile ottimismo. Per fare conversazione le ho chiesto cosa vuole da mangiare per cena domenica prossima, quando arrivano. "PASTA!!!" Mi ha gridato al telefono "è da troppi giorni che non la mangio, qui non me la prepara nessuno, voglio la pasta!". Ma, le ho risposto io, te l'ho lasciata lì, con tutti gli ingredienti, tu sai come prepararla, no?
"No, mum, voglio la TUA pasta".
Almeno qualcuno che apprezza la mia cucina :D
Un abbraccio

rossaura said...

beh vuol dire che la prossima volta sarai tu e Francesca a preparare la pasta :-D

Diemme said...

Non avrei commentato.

Non avrei commentato perché è stato troppo bello leggerti così, serena, persino riposata, respirare l'amore per la vita, il sorriso verso il futuro, una serenità appena appena increspata dal pensiero dei figli lontani ancora per pochi giorni.

Non avrei commentato perché avrei lasciato queste parole scorrere su di me come una brezza leggera, mi sarei goduta quest'aria nuova e fresca.

Sono davvero felice di questa nuova Martina e, se fosse stato possibile, avrei soltanto cliccato su "I like", i like very very much!


Però non c'è il pulsante "I like", e così un pensiero te l'ho lasciato :D

Martina D. said...

@Diemme: grazie per il pensiero, i tuoi sono sempre graditi ;)
In realtà volevo comunicare non uno stato di benessere, quello sono sicura verrà, ma un graduale percorso verso di esso. Passo dopo passo. Con qualche scivolatina, ma non più grave. si riprende subito.
Che, se vuoi, è già benessere anche quello, il riuscire a tendere veso una direzione che, finalmente, non è più cupa e piovosa, ma solare e piena di aspettative. Buona domenica, cara.

Martina D. said...

@Ross: ma volentieri! Dalla prossima settimana inizia un corso di cucina intensivo anche per i miei figli. Il mio padrone di casa ci ha lasciato una vecchia copia, logora, che cade letteralmente a pezzi ma ben leggibile de "Il cucchiaio d'argento". Sarà la nostra bibbia. :)
E poi spero un giorno di cucinare per tutti voi.
(sento che qualcuno si sta preparando con una battuta, avanti, sono pronta)

Dreaming and running said...

Bentornati, ai tuoi passi veloci e cadenzati sull'asfalto. Bentornata a questa tua ripartenza, alle nuove corse, a nuove sfide ed a nuovi orizzonti. Ed a tutto quello di buono che, sicuramente, porteranno.