Wednesday, July 06, 2011
Il dono
Così si sarebbe svegliata un giorno.
Con la consapevolezza del riposo e senza la stanchezza della notte insonne. Senza la stanchezza della vita.
Si sarebbe svegliata un giorno, senza il dolore esistenziale lungo i muscoli della schiena. Senza un corpo da odiare.
Senza i solchi delle lacrime.
Senza doversi accovacciare in un angolo e ripetersi, in un autistico dondolare tra i singhiozzi, I want to be happy.
Si sarebbe svegliata nella serenità di una semplice routine, che non includesse grida e dolore, ma la pace del semplice silenzio.
E non ci sarebbero state guerre, né uomini, né mascolinità, solo la perfezione di un improbabile gineceo mentale.
Non ci sarebbero stati aeroporti, debiti e violenza.
Solo il completo riposo di un sogno. Il dono di poche ore, fuori da quell'esistenza.
Ma non adesso. Forse nella prossima vita.
Quando si sarebbe risvegliata rondine.
Difficile da credere.
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14 comments:
"Fin sulla vetta,
d' una torre antica
una rondine amica
allo sbocciar del mandorlo
è tornata ..... " .
Ricordi questa antica canzone, @Martina ???
Era bellissima, nostalgica, insolita nel suo rock languido modulato a ballata ... e chissà perchè questo tuo tenero post mi ci ha fatto ripensare ... all' improvviso !
La cantava, negli anni sessanta, un cantante statunitense di origini italiane, Joe Damiano si chiamava, ed aveva il merito di essere il fratello di uno dei più grandi arrangiatori che si siano ascoltati mai : il mitico Don Costa !
Ahi la nostalgia, Amica mia !
Beh, penso che Tu hai già ritrovato la tua "torre antica", e non dovrai certo aspettare un' altra vita per essere rondine ... :-)
Lo sei già @Martina, per lievità di volo ( non ostante tutto ) e per il tuo inimitabile stile !
Un abbraccio fortissimo ...
Bellissima immagine quella della rondine. Non quella della donna abbattuta e perdente. Le sofferenze un po' alla volta troveranno il silenzio che meritano e il corpo si laverà dell'oltraggio ben prima che sia scritta la parola fine a questa storia. Pazienza ancora c'è più che una luce alla fine del tunnel.
Un abbraccio
Ross
@Bruno: no, non la ricordo la canzone... per un attimo ho pensato fossero versi di Pascoli :D
No, caro amico, rondine non lo sono ancora. E alla fine di tutto, chi lo è? Un abbraccio.
@Ross: sì, ci vorrà il tempo, a guarire tutto. Già grandi passi avanti sono stati fatti, solo qualche mese fa mi ritrovavo completamente da sola ad affrontare questa situazione. Ora non più. Ma rimane un gran senso di inadeguatezza.
Un forte abbraccio
mi piace molto il commneto di rossaura@ positivo e affettuoso!
"Le sofferenze un po' alla volta troveranno il silenzio che meritano e il corpo si laverà dell'oltraggio ben prima che sia scritta la parola fine a questa storia", così sarà per te e per me!
Certo che è difficile da credere.
Difficile da credere che tu debba aspettare una prossima vita.
Secondo me te la saprai cavare benissimo in questa, e prenderti un sacco di rivincite e soddisfazioni (lo so che non vai cercando rivincite, ma le avrai lo stesso, tiè! ;) ).
Baci.
@Sabby: mi piace vederti piena di fiducia. Piacerebbe anche a me averne. Ma forse sono solo un po' stanca. Un abbraccio
@Diemme: non voglio rivincite, hai detto bene. Mi basterebbe che quest'insulto e umiliazione quotidiana finisse. Certo, qualcuno direbbe, è quasi finita, tuo figlio se ne torna in Irlanda tra poco.
Invece no, questa è una grande sconfitta. Infatti, la sconfitta più grande. Con tutte le conseguenze (e gli insulti) che ne seguiranno.
Sì, si devono condividere "una per una" le parole della nostra @Rossaura " ... Le sofferenze un po' alla volta troveranno il silenzio che meritano e il corpo si laverà dell'oltraggio ben prima che sia scritta la parola fine a questa storia.", giacchè "queste parole" non soltanto ci vengono da una Amica che riflette sempre su se stessa e sull' esistenza "standoci dentro ( col suo compagno @Mario ) per intero", ma poichè è la storia stessa che ce lo ripete, quando "quell' oltraggio" fu inflitto a chi non si rassegnava a soccombere e continuava a difendersi per sopravvivere .
Non c' è dubbio @Martina, che ora come ora Tu cerchi solo la pace di una vita normale come sia, stanca ( e chi di noi non lo sarebbe, dopo quella ventennale, miserabile esperienza ??? ) di fare e pensare, di viaggiare e tornare, di piangere e asciugare le lacrime, stanca di tutto ... Ma non devi, a mio sincero parere d' amico, sentirti inadeguata, nè sconfitta mai !
Tuo Figlio torna in Irlanda ?
Bene, ti peserà ancora pure questa faccenda ( che non hai voluto certamente Tu ! ), ma ci sarà tutto il tempo ed il modo, non appena avrai recuperato energie e sostanze, per rivedere ed eventualmente eliminare, anche questa anomalia che ti ora fa soffrire e ti angoscia ...
C' è un tempo per ogni cosa, Amica nostra : il tuo, adesso, è riposarti e finalmente respirare a pieni polmoni !!!
Sei a casa, @Martina, ed è questo che conta !!!! :-)
Cara Ross, l'immagine della rondine molto Pascoliniana mi porta a toccarmi. Non vorrei ma se non passo per impossibilità come faccio a portare un sorriso? :-)
@Bruno: grazie per le tue bellissime parole. Mi hanno dato un attimo di conforto.
@Mario: ehm, non l'ho mica capito il tuo commento... cos'è che ti porta a... toccarti? :DDDD
(vedi che me l'hai dato il sorriso?)
Bellissima canzone.. Bellissime immagine.. Bellissime le tue parole!!
Ma non devi affatto aspettare una prossima vita.
Certo ti capisco bene, è dura dover affontare umiliazioni continue e doverne vedere la fine per l'amara sconfitta della partenza di tuo figlio. Mi mancava questa ultima decisione. Ma non è una sconfitta definitiva , è una battaglia persa. Ritornerà da te.. vedrai. E magari sarà cambiato qualcosa. In un tuo commento leggo una splendida tua considerazione: prima eri sola e ora non più. Ti sembra poco? :-)
p.s. Sono andata vedere un film delizioso: Le donne del 6° piano. Se non lo hai visto, te lo consiglio. Esci dal cinema con il sorriso.. :-)
@Dani: una delle tante battaglie perse... a cui si aggiunge anche la ricerca di un lavoro, dato che quello di cui ti parlavo non si è concretizzato, la scuola si è ritrovata senza soldi... insomma, non un bel momento.
Non mi dispiacerebbe continuare a lottare se, come dici tu, non ci si aggiungessero le beffe al danno. Le continue umiliazioni, quelle sono state uno stillicidio quotidiano. C'è stata troppa violenza, troppa amarezza.
Ma hai ragione, forse dovrei andarmene a vedere un film. Ed uscirmene con un sorriso, finalmente.
Un forte abbraccio.
E se tu ti trasformassi in Padre Donovan? ;-)
Penso che tu lo conosca, è un personaggio di Zelig...
Ehm, non conosco, Kalos, manco da troppo tempo ;) Ora lo vado a cercare su Google :)
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